Gubbio, 15 maggio: la Corsa dei Ceri

Cinegiornale Obiettivo 66: È la più bella festa del mondo dicono a Gubbio, ogni anno nella ricorrenza di Sant’Ubaldo. Stiamo assistendo alla corsa dei ceri che impegna, travolti dall’entusiasmo della folla, capitani, trombettieri e ceraioli eleganti nel loro pittoresco costume. Gli eugubini si accalcano lungo tutto il percorso della città di San Francesco seguendo i portatori che sorreggono i tre colossali ceri lungo l’interminabile salita fino alla scalinata e al chiostro del santuario. Durerà fino a notte. Sembra che i muscoli debbano scoppiare, eppure nessuno vorrebbe abbandonare il posto quando il capitano fa muovere dai punti strategici le squadre di rincalzo. I tre ceri sono dedicati al Patrono Sant’Ubaldo, a San Giorgio e a Sant’Antonio. Sono tutti in gara ma il traguardo non riserva mai sorprese: a vincere dovrà essere il Santo di casa perché per precisi accordi di devozione con l’interessato soltanto così si potrà sperare in un’annata felice. Può capitare però che siano San Giorgio o Sant’Antonio a prendere il comando della corsa, in questo caso dovranno fermarsi anche sul traguardo per cedere il passo al favorito. Che sia una corsa truccata però non si può dire, finora nessuno dei concorrenti ha avuto da lamentarsi per la singolarità del regolamento di gara.

 

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