Trascrizione audio

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Roma, nel palazzo dei ministeri finanziari, l'onorevole La Malfa insedia la Commissione per la programmazione economica. Nel corso della cerimonia il Ministro del Bilancio ha sottolineato la funzione della Commissione chiamata dal Governo a predisporre le nuove linee di un piano di sviluppo economico nazionale. La Malfa, successivamente, smentendo le obiezioni delle minoranze secondo le quali il governo intenderebbe raggiungere una forma di programmazione autoritaria, ha indicato i tre obiettivi che la Commissione dovrà conseguire.

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Il Governo, infatti, attraverso i suoi esperti, cercherà di assicurare all'economia italiana il mantenimento di un notevole sviluppo, ottenendo la totale eliminazione degli squilibri che caratterizzano la nostra economia e reperendo a tal fine i mezzi con cui soddisfare tali necessità. Dopo l'intervento del Presidente del Consiglio, che ha inoltre formulato l'augurio di una feconda attività, la Commissione si è riunita per l'inizio dei lavori.

SPECIFICHE FOOTAGE

Anno

1962

Luogo

Roma

Supporto

Pellicola 35 mm sonoro ottico

Durata

50 secondi

Fondo

Cinegiornale di attualità

Stato

Conservazione ottimale, digitalizzato

Articolo

Nel 1962 l’Italia vive uno dei momenti più importanti della sua storia economica: sono gli anni del boom economico, della crescita industriale e della trasformazione del Paese da economia agricola a potenza industriale europea. In questo contesto il Ministro del Bilancio Ugo La Malfa presenta la celebre “Nota aggiuntiva”, documento destinato a segnare profondamente il dibattito politico ed economico italiano.

Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - Ugo La Malfa - Programmazione economica

L’obiettivo della proposta era chiaro: guidare lo sviluppo economico attraverso una programmazione pubblica capace di correggere gli squilibri creati dalla crescita rapida degli anni Cinquanta. Secondo La Malfa, il libero mercato da solo non era sufficiente a risolvere problemi come la disoccupazione, il ritardo del Mezzogiorno, l’emigrazione interna e le differenze sociali tra Nord e Sud Italia. La programmazione economica prevedeva quindi un ruolo più attivo dello Stato nell’economia, con investimenti pubblici destinati a infrastrutture, scuola, edilizia, ricerca scientifica e sviluppo industriale. L’idea era quella di costruire un’Italia più moderna ed equilibrata, capace di sostenere la crescita senza lasciare indietro intere aree del Paese.

Tra i temi centrali affrontati da La Malfa vi erano anche la questione meridionale, l’urbanizzazione accelerata delle grandi città industriali e la necessità di migliorare i servizi pubblici durante il pieno del miracolo economico italiano. La crescita industriale del Nord stava infatti attirando milioni di lavoratori dal Sud, creando nuove tensioni sociali e profonde trasformazioni urbane.

La “Nota aggiuntiva” del 22 maggio 1962 viene oggi considerata uno dei documenti fondamentali della storia economica italiana del dopoguerra. Essa rappresentò inoltre uno dei punti di partenza della stagione politica del centro-sinistra, caratterizzata da riforme economiche e sociali che avrebbero influenzato l’Italia negli anni successivi. Ancora oggi il dibattito aperto da Ugo La Malfa conserva una forte attualità: il rapporto tra Stato e mercato, gli investimenti pubblici, lo sviluppo del Mezzogiorno, la competitività industriale e il ruolo della spesa pubblica restano temi centrali della politica economica italiana.

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Grazie per aver consultato questo approfondimento dell’archivio audiovisivo della Cineteca del Veneto. La conservazione e la valorizzazione delle immagini in movimento permettono di preservare frammenti di memoria storica, culturale e territoriale che continuano a raccontare il passato attraverso il linguaggio del cinema e del footage d’archivio.

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