Valstagna 20 anni dopo

Sorgente: Nastro magnetico U-matic, colore.

Produzione: 1986 – Italia.

Valstagna un giorno qualsiasi. Immagini consuete di vita quotidiana nel cuore della Valbrenta, l’antica Valle che da Bassano del Grappa si diparte, stretta e tortuosa, lungo il corso del Brenta. Fino a congiungersi con la Valsugana in direzione di Trento. Un paesaggio dove la pietra e la ghiaia, accanto al verde, offrono i colori dominanti in mezzo ai quali scorre l’acqua vivace del Brenta prima di sbucare nella piana di Bassano. Per Valstagna e per l’intera Valle il Brenta costituisce la grande via naturale che ha da sempre scandito l’attività dell’uomo, anche nel suo tempo libero.

L’alluvione

4 Novembre 1966: per l’Italia è la data più infausta del dopoguerra. Per una eccezionale concorrenza di cause metereologiche, un’ondata sconvolgente di maltempo attraversa la penisola dando origine alla tremenda alluvione la cui triste memoria è ancora viva ai giorni nostri. Il Veneto è una delle regioni più colpite dal disastro meteorologico. Fiumi e torrenti straripano ovunque sommergendo valli, paesi e intere città. Un dramma che proprio in Valbrenta raggiunge i livelli più clamorosi e che forse rappresenta un vero dramma dimenticato a causa della ben più vasta sensazione che in quei giorni fecero nel mondo le alluvioni di Venezia e di Firenze.

Le immagini inedite

Queste sono le straordinarie immagini di Valstagna in quel 4 Novembre. Si tratta di una pellicola filmata da un cineamatore locale, Italo Umberto Giacobbo, negli stessi momenti in cui il Brenta, passato oltre i livelli di guardia, straripa oltre gli argini con tutta la sua violenza devastante per inondare strade, case e tutta la vallata. Sono immagini storiche ma ancora oggi, per molti versi, inedite che testimoniano in diretta la sconvolgente portata dell’avvenimento. Qui l’alluvione del Brenta è ripresa nelle sue prime e più drammatiche fasi.

La tragedia

Le piogge abbondanti di quei giorni precedenti avevano già ingrossato il fiume oltre i limiti di allarme. Quella mattina tuttavia il forte vento di scirocco e l’ingrossarsi contemporaneo dei torrenti e affluenti rendono il fenomeno di proporzioni mai viste prima. Secondo i dati dei vigili del fuoco alle 7:30 del mattino, sotto il ponte di Bassano a 12 km circa dal ponte di Valstagna, passano già 600 metri cubi di acqua al secondo ma alle 11:00 sono già 1200 metri cubi. Nel giro di tre ore quindi, il Brenta impazzisce. Alle 11:00 a Valstagna viene dato l’allarme e il successivo ordine di evacuare le case e tutta la zona vicina al Brenta. Per Valstagna ma anche per tutti i luoghi della Valbrenta si tratta di un’emergenza senza precedenti.

Il nastro magnetico fa parte del patrimonio storico cinematografico conservato all’interno dell’Archivio Tele Alto Veneto; è possibile guardare l’intero filmato registrandosi gratuitamente sulla piattaforma tecatv.com.

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Tele Alto Veneto