La Marzotto compie 150 anni

ANNO: 1986. ESTRATTO DALLO SPECIALE SUI 150 ANNI DELL’AZIENDA MARZOTTO.

La Marzotto compie 150 anni. Nasce nel 1836 come Lanificio Luigi Marzotto & Figli e prende l’avvio come piccola attività a conduzione familiare. Con Gaetano Marzotto Senior l’azienda inizia la sua crescita: nel 1876 gli operai arrivano a 400 e, piano piano, crescono anche le fabbriche. Ma è con Gaetano Junior (1894- 1972) che l’azienda diventa anche un progetto di politica sul territorio, fra progettualità aziendale e illuminata filantropia. Sua l’ideazione della Città sociale: la costruzione di un vero e proprio villaggio, ai piedi di Valdagno, fatto di case per tutti i lavoratori e le loro famiglie, di asili e scuole, case di riposo, negozi alimentari, dopolavoro, piscine, parco pubblico, ville, un albergo. Con lo stesso approccio, Gaetano Marzotto junior contribuirà nel Dopoguerra alla ricostruzione dell’Italia allargando la rete delle imprese e dei settori di intervento. Nel 1952 a Trieste nasce il primo della catena dei Jolly Hotels. Gaetano Marzotto junior morirà l’11 agosto 1972, dopo 50 anni intensi di conduzione di questa industria.

Breve estratto la libro di memorie di Gaetano Marzotto:

“Posso affermare in coscienza che nel corso di lunghi anni ho sentito sempre maggiormente l’impulso e la preoccupazione di nobilitare il lavoro utilizzandolo nelle migliori condizioni e in particolare dopo l’immane catastrofe dell’ultima guerra, ho sentito imperiosa l’ansia di concorrere alla pacificazione sociale tanto necessaria in questo nostro, da sempre, travagliato Paese. Asserisco di non aver mai badato soltanto al mio tornaconto personale. Molti investimenti vennero approvati non tanto in vista del reddito presunto quanto della possibilità di guadagno dei prestatori d’opera.”

Le iniziative di sviluppo e progresso:

“Non ho tenuto la proprietà come un titolo in cassaforte ma ho speso ed assunto rischi per creare lavoro remunerativo e ho riedificato fabbriche per disporre di ambienti salubri. Ho costruito case di veramente civile abitazione quando in genere non vi si pensava o si parlava di case minime e fu anche così che si poterono debellare le malattie professionali. Ho attuato programmi prima mai affrontati per valorizzare l’agricoltura ed accoppiarla all’industria al fine di abolire la piaga del bracciantato e di dare occupazione integrale alla gente di campagna incontrando opposizioni, ostilità, difficoltà, noie e critiche senza fine.”

Sorgente: Nastro magnetico U-matic, colore.

Il nastro magnetico fa parte del patrimonio storico cinematografico conservato all’interno dell’Archivio Tele Alto Veneto; è possibile guardare l’intero filmato registrandosi gratuitamente sulla piattaforma tecatv.com.

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Tele Alto Veneto
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