La commemorazione della traslazione del Santo

La traslazione del corpo di Sant’Antonio. Padova vive di una storia, di una tradizione e di una tomba. E’ la storia, la tradizione e la tomba del suo Santo. L’inviato speciale del Santo Padre già muove lentamente dal suo appartamento nel convento del Santo, passando benedicente attraverso il chiostro. È preceduto dai paggetti di Sant’Antonio, dai fratini e dagli orfanelli. Nella Cappella di San Giorgio erompe giulivo il canto della liturgia francescana. Esce il corteo e tra una folla plaudente e devota, compresa della solennità del momento, entra nella Basilica. La folla diventa più compatta e silenziosa al passaggio del rappresentante del Papa benedicente.

La commemorazione

È un momento solenne e sembra che tutta la Basilica abbia un fremito potente e vibri come una grande arpa percossa dal vento. Passano i rappresentanti del Portogallo, paese natale del Santo. Dietro il corteo del Cardinale, l’onda sinuosa e fremente del popolo proteso nell’ansia di assistere alla cerimonia irrompe nella Basilica. Solenne come la maestà di un rito Sacro, sopra una gradinata, si erge l’arca del taumaturgo. Senza la tomba del Santo Padova non avrebbe il suo nome meraviglioso e i devoti passano a toccare l’arca del taumaturgo.

Sorgente: pellicola 16mm, sonoro, colore.

La traslazione del corpo di Sant’Antonio fa parte del patrimonio storico cinematografico conservato nella Cineteca presso l’Archivio Storico dell’Istituto San Gaetano; è possibile guardare l’intero filmato registrandosi gratuitamente sulla piattaforma tecatv.com.

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Istituto San Gaetano