Cinegiornale di Attualità – Obiettivo 92

ANNO: 1964. NOTIZIA ESTRATTA DA CINEGIORNALE DI ATTUALITÀ – OBIETTIVO 92.

Digitalizzazione a cura di Cineteca del Veneto e di Running TV

Roma, 1964: A Palazzo Barberini una mostra del tutto natalizia

Si inaugura a Palazzo Barberini la Mostra Concorso Natale e Capodanno nel mondo che allinea in una singolare rassegna presepi, arredamenti natalizi, opere d’arte e suggestive ricostruzioni storiche. Sul tema fondamentale cinque sono le categorie comprese nella rassegna. Presepi con le rituali statuine dalla ieratica immobilità e poi ancora angoli di arredamento antichi e moderni, immense caratteristiche, fantasie, decorazioni natalizie e opere d’arte comunque ispirate alla natività. Di particolare interesse un presepio settecentesco e uno allestito dai Vigili del Fuoco di Monaco che ha voluto essere presente alla mostra romana. Con i suoi caratteristici doni, con quei giocattoli che finiscono per parlare un unico linguaggio, il Natale è festeggiato in diverse maniere ma con identici sentimenti. Ed eccoci finalmente alle tavole imbandite, decorate con preziosi servizi del settecento. Sono tavole di tutti i paesi fra i quali gli Stati Uniti che hanno voluto essere presenti con il gigantesco e caratteristico tacchino del Thanksgiving Day. Le nazioni partecipanti sono, infatti, 44. A ognuna di esse è stata dedicata una giornata durante la quale il paese concorrente ha offerto una decorativa interpretazione del proprio fine d’anno che, come è facile constatare, è un po’ uguale dappertutto.

LE ALTRE NOTIZIE DI QUESTO NUMERO:

Francia. I “San Bernardo delle rovine” in aiuto in occasione delle calamità

I terremoti di Agadir e dell’Iran e come la catastrofe di Longarone, hanno restituito attualità all’angoscioso problema degli uomini sepolti vivi sotto le macerie destinati a una fine atroce e lenta proprio per l’impossibilità per i soccorritori di individuarli e giungere fino a loro. Queste immagini di morte hanno suggerito la drammaticità di un problema per il quale occorreva cercare una soluzione. Adesso in Francia pare che l’abbiano trovata, allestendo, nel quadro dei servizi della protezione civile, uno speciale reparto di pronto impiego. Sono le squadre che, come a Longarone, hanno già subito un efficace collaudo. Questi uomini muniti di geofoni, stetoscopi e captatori di suoni, decisi e attenti, pazienti e tempestivi, li hanno chiamati i San Bernardo delle rovine. E come i San Bernardo cercano tra le macerie, frugano, ascoltano fin quando non hanno puntato coloro che dovranno soccorrere.

La tecnologia della speranza

È già scattata una battaglia contro il tempo. Combattuta su due fronti: sopra e sotto le macerie, dove altri uomini vivono un’attesa senza speranza spiando ogni rumore, cercando l’eco della vita nel silenzio. Gli uomini della squadra però non hanno bisogno del silenzio, avvertono i richiami dei sepolti vivi con questi apparecchi. Grazie ai loro apparecchi essi possono udirli fino a 10 metri sotto terra. Possono ascoltare anche i lamenti più fievoli come l’affannoso picchiare delle vittime contro le pareti della loro prigione. Con una attenzione spasmodica bisogna ascoltare e sondare ogni metro di terra fin quando il rumore viene avvertito e localizzato, e allora è importante scavare e demolire. Arrivare in fretta prima della morte. La tecnica ha allargato i confini della speranza.

Roma. L’INA compie 50 anni

Roma, cerimonia della consegna dei riconoscimenti assegnati dall’Istituto Nazionale delle Assicurazioni alle categorie di collaboratori che, nei 50 anni di vita dell’Istituto, hanno fedelmente servito l’azienda. Sono presenti, insieme al Sottosegretario all’Industria e Commercio Onorevole Filippo Micheli, i Consiglieri di Amministrazione, il Presidente del Collegio dei Sindaci Quintavalle e il Direttore Generale dell’INA Carlo Casali. Nel prendere la parola il presidente dell’ente, Professor Santoro Passarelli, ha illustrato il significato della manifestazione che si inquadra nell’ambito dell’omaggio che l’istituto nazionale delle assicurazioni ha voluto offrire a coloro che hanno contribuito allo sviluppo e al successo dell’ente. Quindi, dopo l’intervento dell’Onorevole Micheli, che ha salutato i presenti anche a nome del Ministro Togni, ha avuto luogo la consegna delle medaglie d’oro e dei distintivi di fedeltà al lavoro.

Roma. Madame Nhu, ex signora del Vietnam, atterra a Fiumicino tra la folla dei paparazzi

E finalmente eccoci all’arrivo a Fiumicino di Madame Nhu, ex prima signora del Vietnam, cognata del Presidente assassinato e vedova del maggiore consigliere di Ngô Đình Diệm. Madame Nhu indossa il classico Sari bianco di lutto. E’ con lei la figlia. Gli operatori sperano di fotografare l’incontro tra Madame Nhu e i figli, che non vede da oltre due mesi, ma la loro attesa è andata delusa. La previdente signora Nhu ha rimandato l’incontro con i tre bambini dopo un accordo con due riviste internazionali che avevano preteso l’esclusiva del commovente abbraccio. A pagamento, s’intende. Madame Nhu ha scritto ai figli di avere pazienza e ha accettato.

Roma. Inaugurazione della mostra di tappeti persiani delle più ricche varietà

Il sindaco di Roma Glauco Della Porta inaugura una mostra di tappeti persiani: sono preziosi esemplari che hanno addirittura superato il secolo di vita. Di vita per modo di dire: insomma sono Senneh, Kirman, Kashan, Tabriz e di altre pregiate qualità. Ognuna delle quali, com’è noto, prende il nome dalla città dove il tappeto fu lavorato. I tappeti persiani vengono creati sotto la guida di un maestro detto Ustad il quale, dopo avere controllato il disegno originale tracciato su carta millimetrata, detta ai lavoranti il l’ordine e i colori delle trame che vengono eseguite orizzontalmente e longitudinalmente. A completare le nostre informazioni aggiungiamo che alcuni tappeti persiani, dei quali la galleria intende provocare un rilancio sulla piazza romana, ebbero in Persia il periodo di massimo splendore nel ‘600 sotto il dominio dello Shah Abbas. Fanno ormai parte, però, di collezioni private in possesso di poche famiglie europee.

Togo. Riti e usanze di un luogo per molti sconosciuto

Siamo a Togo e stiamo entrando nel luogo dove riposano gli antenati del sovrano e dove si compiono gli uffici funebri. Dopo le invocazioni di rito il Sovrano ordina che vengano compiuti i sacrifici. Il sacrificio però non è dedicato agli dei ma ai parenti in lutto che si stringono commossi intorno alla salma dell’animale ucciso con il quale banchetteranno. Prima però una tazza di tè perché non si dica che a Togo non si conoscono le regole del vivere civile.

Sorgente: pellicola 35mm, sonoro ottico integrato, bianco e nero.

La pellicola fa parte del patrimonio storico cinematografico conservato nella Cineteca nell’Archivio dei Cinegiornali di Attualità; è possibile guardare l’intero cinegiornale registrandosi gratuitamente sulla piattaforma tecatv.com.

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