Cinegiornale di Attualità – Obiettivo 120

Anno: 1963. Due notizie estratte da Cinegiornali di Attualità – Obiettivo 120.

Digitalizzazione a cura di Cineteca del Veneto e di Running TV

Il Presidente Antonio Segni alla festa della Repubblica del 2 giugno 1963

Antonio Segni alla festa della Repubblica. Il Presidente della Repubblica Antonio Segni dopo aver reso omaggio al Milite Ignoto, ha passato in rassegna le rappresentanze delle forze armate, dei decorati al valore dei militari in congedo. Quindi la sfilata. Lungo un muro di folla compatta da Piazza Venezia al Colosseo hanno sfilato i dodici scaglioni nei quali era suddivisa la parata. Prima le rappresentanze tradizionali delle armi, in seguito le formazioni di combattimento aventi il rango di brigata. 16.000 uomini; 126 pezzi d’artiglieria; 208 missili sia dell’esercito che dell’aeronautica; 158 carri armati; 70 semoventi; 565 quadrupedi; 42 aerei leggeri dell’esercito; 30 elicotteri; 96 aerei dell’aeronautica tra cui 72 avio oggetti e 24 apparecchi da trasporto. Alla parata militare, come ogni anno prendono parte tutte le forze armate italiane, le forze di polizia della Repubblica, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e la Croce Rossa Italiana.

Roma, giugno 1964: Inaugurazione della dodicesima edizione della Fiera Campionaria di Roma

Il Ministro Giulio Andreotti inaugura la dodicesima edizione della Fiera di Roma. In dieci anni i progressi della campionaria romana, hanno raggiunto risultati addirittura insperati. Dagli iniziali 800 espositori si è passati ai 2600 dell’anno scorso. Mentre si è registrato un totale raddoppio nelle presenze dei visitatori. Ma diamo un’occhiata all’esposizione seguendo nella sua visita il Ministro Giulio Andreotti. È tempo di mare e di villeggiatura, doverosa quindi una sosta nello stand dove sono allineate, accanto ai nuovi scafi, le più moderne attrezzature subacquee. C’è di tutto però in una completa rassegna tecnica e merceologica che non ha nulla da invidiare alle altre esposizioni fieristiche italiane. La cifra infatti che maggiormente impressiona nella campionaria romana, è quella che si riferisce agli affari conclusi, il cui volume si è andato espandendo in misura più che soddisfacente; basti pensare che nel 1953 furono conclusi affari per 500 milioni, dieci anni dopo si è toccato e superato il traguardo dei 10 miliardi. Sono cifre che testimoniano il divenire dell’industria italiana e la validità sempre maggiore di questi periodici appuntamenti con la tecnica e con il progresso.

LE ALTRE NOTIZIE DI QUESTO NUMERO:

Roma, giugno 1964: Una giovane e bellissima Catherine Deneuve, fresca di Palma d’Oro a Cannes, atterra nella capitale italiana.

È Catherine Deneuve l’ultima scoperta di Roger Vadim, l’anti BB, la nuova comica francese, la nuova strada per la ricerca del sesso perduto, Gli Ombrelli di Cherbourg, l’interprete del film vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes e doveva venire in Italia per un film. Roma è sempre una città aperta per le belle donne qualunque sia il loro prezzo, qualunque sia la loro validità artistica. Benvenuta quindi anche Catherine Deneuve l’ultimo rimedio contro la crisi del cinema e soprattutto degli spettatori.

Roma, giugno 1964: Tra i ristoranti della capitale si svolge la competizione gastronomica dell’Ente Turismo Italiano.

C’è da far venire l’acquolina in bocca persino ai cosmonauti che come è noto hanno da tempo optato per le pillole col manicaretto sintetico. Stiamo però assistendo a una competizione senza esclusione di lombatine tra i cuochi dei ristoranti della capitale che si disputano le posate d’oro messe in palio dagli organizzatori del concorso e dall’Ente Turismo Italiano. Ci si batte con ogni arma a disposizione. Dai funghi trifolati ai cannelloni mantecati alle mille altre diavolerie create per combattere la linea e l’inappetenza. Come era da immaginarsi non sono mancate le cavie: uomini coraggiosi senza alcuna difesa che la forchetta, senza altri ideali al di fuori della pastasciutta. Finalmente la tenacia dei cuochi in gara viene premiata. La giuria dopo un’ultima presa di bicarbonato emette il verdetto. Le posate d’oro, offerte dall’ente turistico, vengono consegnate dal Presidente della Camera di Commercio di Roma ai proprietari dei ristoranti: Piccolo mondo, Gigetto er pescatore e Angelino a Tor Margana. Come in ogni cerimonia che si rispetti, dopo la consegna dei trofei, i vincitori si riuniscono per la foto ricordo. La concorrenza li divide ma la forchetta gli affratella.

Giugno 1964: Tra architettura e design. Quali sono le nuove tendenze e come sta mutando il modo di percepire gli spazi e gli ambienti?

Queste forme irreali, forse allucinanti. Questi palazzi di un’epoca che ci incalza. Questi edifici immensi e spesso uguali, queste fusioni di cemento sull’umanità architettonica del passato oggi stanno creando una nuova estetica. 2000 anni addietro Vitruvio, uno dei creatori di Roma, definì l’architettura con tre parole: solidità, comodità e bellezza. Ma qual è adesso l’estetica dei nostri tempi? Il frutto dell’angoscia del nostro secolo? L’architettura di un mondo pieno di inquietudini? Già la scultura ha trovato diversi modi di espressione: Berto Lardera in Germania, in America e in Italia ha creato due dimensioni di ritmi di ferro e bronzo, nuove tracce per una nuova estetica architettonica e per un complemento ad essa. Si è ormai rotto l’equilibrio tra il vecchio e il nuovo. Dalle facciate dei palazzi spariscono gli ultimi compromessi architettonici. Noi amiamo poco il falso marmo, il falso gotico, il falso lusso, il falso genio e tutto ciò che può togliere la spontaneità alle nostre espressioni hanno detto i giovani. Per questo si modificano le forme persino delle cose più usuali, togliendo loro la bruttezza, cancellando l’antico aspetto, iniziando la ricerca di una nuova estetica, l’estetica del nostro secolo dagli oggetti delle nostre abitudini.

La rivoluzione dei principi tradizionali

Le cose inutili spariranno perché il secolo che abbiamo cominciato a conoscere, ma che ci sorprende ogni giorno, vuole lasciare intorno a noi soltanto l’essenziale proiettandoci verso l’astrazione. L’evoluzione della tecnica ha sconvolto le nostre abitudini, ha rivoluzionato i nostri principi tradizionali, intorno a noi il mondo muta il suo aspetto. L’arte assume diverse forme, nuovi aspetti assume la nostra casa, il nostro rapporto con le cose. Che cosa avverrà dentro di noi, mangiare, dormire, distrarsi, avranno un senso diverso. L’uomo dovrà cercare una nuova collocazione nel suo secolo, nel mondo che si è andato modificando, tornerà a sfruttare la sua immaginazione per creare nuovi legami con le cose che gli sono ormai sfuggite. Guardiamo intorno a noi, qualcosa sta già accadendo e ci trasforma lentamente dentro anche se non ce ne accorgiamo.

Sorgente: pellicola 35mm, sonoro ottico integrato, bianco e nero.

La pellicola fa parte del patrimonio storico cinematografico conservato nella Cineteca nell’Archivio dei Cinegiornali di Attualità; è possibile guardare l’intero cinegiornale registrandosi gratuitamente sulla piattaforma tecatv.com.

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