Antonio, un uomo… il Santo

Antonio, un uomo… il Santo. Arrivano qui da ogni parte della terra e lo invocano in ogni lingua. Il pellegrinaggio si snoda continuo ogni giorno. La maggior parte lo chiama: il Santo per esaltarne i poteri taumaturgici.  Molti si rifugiano in lui come ultima speranza. Di lui si conosce il nome o poco più e questo basta. Antonio, misteriosamente, è una presenza tra di noi, proiettata nella civiltà del 2000 dal buio del Medioevo in cui visse.

La devozione

L’iconografia lungo i secoli ha offerto di lui le sembianze più disparate secondo i tempi e le culture. Ciò che rimane immutabile è l’immagine dell’amico in cui riconoscersi, a cui affidarsi nel momento del bisogno e nel momento del conforto. Un balzo di 750 anni ci riporta ai nostri giorni. Innumerevoli mani si posano su quella pietra scura dentro la quale si conservano i suoi resti mortali, affidando al Santo l’angoscia del proprio cuore. Una preghiera che si fa conforto e speranza. La figura di Antonio da Padova si erge grandiosa non solo per le stagioni del bisogno e del dolore ma, soprattutto, per la necessità di vivere una vita autenticamente umana.

Sorgente: pellicola 16mm, sonoro, colore.

La pellicola fa parte del patrimonio storico cinematografico conservato nella Cineteca presso l’Archivio Storico dell’Istituto San Gaetano; è possibile guardare l’intero filmato registrandosi gratuitamente sulla piattaforma tecatv.com.

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Istituto San Gaetano