La tragedia di Superga - 4 maggio 1949

La tragedia di Superga - 4 maggio 1949

Trascrizione audio

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Già monco dell'ala sinistra, l'aereo diroccò 13 metri di parapetto. Coda e timone si staccarono sulle soglie della porta che la fusoliera aveva sfondato. Sparsi dappertutto i rottami, mentre i passeggeri che erano nella carlinga vennero compressi in due metri quadrati. Gli appunti di Casalbore, la fotografia del campo di Lisbona. E scarpe, calzettoni, ginocchiere, la tessera universitaria di Bacigalupo e Sentimenti non sapeva che Bacigalo tenesse tanto vicino. E ancora scarpe. Quanti gol avranno segnato! 18 commemorazioni su questi giornali che raccontavano le loro vive gesta e tre dei loro narratori li seguirono sino oltre la porta dell'aldilà. Tosatti, Cavallero, Casalbore.

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Torino ha offerto il più illustre dei suoi palazzi per ospitare l'ultima vigilia di questi giovani. Le loro salme sono state identificate con fatica e ricomposte con amore. La folla preme, mareggia, come le porte degli stadi. Il governo è rappresentato da Andreotti, 500.000 persone nel corteo e lungo il corteo, centinaia di corone per i campioni, i giornalisti, l'equipaggio. Su questo schermo settimanalmente vocavamo i vostri nomi, Li ripetiamo per dirvi addio Mazzola, Bacigalupo, Aldo e Dino Ballarin, Bongiorni Castigliano, Fadini, Cabetto, Grava, Grezar, Loik, Maroso, Martelli, Menti Oberto, Ossola, Rigamonti, Schubert.

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Negli spogliatoi gli armadi, il loro corredo che doveva servire ancora chissà per quante partite. Di qui prelevarono le scarpe i calzettoni che bevvero la pioggia del 4 maggio sul terrapieno di Superga. Oggi non è volata la moneta. Nessuno ha scelto il campo.

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Oggi niente palla al centro.

00:04:00:19 - 00:04:08:22
Sotto ragazzi granata. Adesso tocca a voi. Stringete anche voi i denti. Ci restituirete il Grande Torino!

SPECIFICHE FOOTAGE

Anno

1949

Luogo

Superga - Torino

Supporto

Pellicola 35 mm sonoro ottico

Durata

7 minuti 19 secondi

Fondo

Cinegiornale di attualità

Stato

Conservazione ottimale, digitalizzato

Articolo

Ci sono eventi che superano i confini dello sport e diventano parte della memoria collettiva di un Paese. La tragedia di Superga, avvenuta il 4 maggio 1949, è uno di questi.

Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - La tragedia di Superga 1949

Quel pomeriggio un aereo Fiat G.212 della compagnia ALI stava riportando a casa il Torino da Lisbona, dove la squadra aveva disputato un incontro amichevole contro il Benfica. A causa delle difficili condizioni meteorologiche e della scarsa visibilità, il velivolo si schiantò contro il terrapieno posteriore della Basilica di Superga.

Nell'impatto persero la vita tutte le 31 persone a bordo. Tra loro c'erano i giocatori del Grande Torino, la squadra che in quegli anni rappresentava l'eccellenza assoluta del calcio italiano. I granata erano molto più di una semplice formazione vincente. Avevano conquistato cinque campionati consecutivi e costituivano l'ossatura della Nazionale italiana. Il loro gioco moderno, spettacolare ed efficace aveva conquistato tifosi ben oltre i confini piemontesi, trasformandoli in un simbolo di rinascita per l'Italia uscita dalla guerra. La notizia della sciagura si diffuse rapidamente in tutto il Paese, suscitando un'ondata di commozione senza precedenti. Migliaia di persone si riversarono nelle strade di Torino per rendere omaggio agli atleti scomparsi. I funerali divennero una delle più grandi manifestazioni popolari dell'Italia del dopoguerra.

Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - La tragedia di Superga 1949
Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - La tragedia di Superga 1949

A distanza di oltre settant'anni, il ricordo del Grande Torino continua a vivere non solo nella memoria sportiva, ma anche nelle immagini e nei documenti che ne testimoniano la storia. I filmati d'archivio conservano l'emozione di quei giorni, permettendoci di osservare da vicino i volti, i luoghi e le atmosfere di un evento che segnò profondamente il Paese. Attraverso queste testimonianze audiovisive possiamo comprendere come la tragedia di Superga non abbia rappresentato soltanto la fine di una straordinaria squadra di calcio, ma anche la perdita di un simbolo nazionale. Un ricordo che continua a unire generazioni diverse e che trova negli archivi storici uno strumento prezioso per essere tramandato nel tempo.

Grazie per aver consultato questo approfondimento dell’archivio audiovisivo della Cineteca del Veneto. La conservazione e la valorizzazione delle immagini in movimento permettono di preservare frammenti di memoria storica, culturale e territoriale che continuano a raccontare il passato attraverso il linguaggio del cinema e del footage d’archivio.

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Continua a esplorare i nostri approfondimenti e le collezioni dell’archivio per scoprire altri documenti audiovisivi, testimonianze storiche e materiali dedicati al territorio, alla memoria collettiva e alla cultura cinematografica.

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Perché e come conservare le pellicole

La procedura di conservazione dei supporti audiovisivi spiegata in pochi e semplici punti. In questo articolo voglio affrontare lo spinoso argomento della conservazione delle pellicole, e non solo...

Oswald Mosley, il comizio di Londra 1962

Oswald Mosley, il comizio di Londra 1962

Trascrizione audio

00:00:16:08 - 00:00:29:15
Deve averle prese pure l'operatore, questa volta Trafalgar Square, dove il leader neofascista Oswald Mosley, baronetto ma nostalgico, aveva organizzato il solito comizio andato a male.

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Questi gentleman in neretto hanno invece voglia di marciare, beati loro, ma non danno fastidio, malgrado la grinta e i baffetti. Ma lasciamoli marciare e torniamo alla buriana. È ricominciata e sono botte da orbi, con applicazioni in tre mosse del manuale del lottatore, con rapidi interventi di energici poliziotti che prendono a balia i più facinorosi. Ebbene, se la prossima volta qualcuno ci parlerà ancora della flemma inglese, saremo costretti a invitarlo al cinema.

SPECIFICHE FOOTAGE

Anno

1962

Luogo

Londra, Trafalgar Square

Supporto

Pellicola 35 mm sonoro ottico

Durata

46 secondi

Fondo

Cinegiornale di attualità

Stato

Conservazione ottimale, digitalizzato

Articolo

Nel luglio del 1962, Sir Oswald Mosley, ex leader dell'Unione Britannica dei Fascisti e figura tra le più controverse della politica britannica del XX secolo, tenne un comizio a Trafalgar Square, nel cuore di Londra, a sostegno del Partito Nazionale d'Europa (National Party of Europe).

Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - Oswald Mosley e il comizio di Londra 1962 - Oswald Mosley

L'evento si svolse in un clima di forte tensione politica e sociale. Mosley rivendicava il diritto alla libertà di parola e alla libera espressione delle proprie idee politiche, principi che le autorità britanniche decisero di tutelare consentendo lo svolgimento della manifestazione. Tuttavia, il raduno attirò una massiccia presenza di gruppi antifascisti, sindacalisti, attivisti e cittadini contrari al ritorno sulla scena pubblica dell'ex leader fascista.

Le proteste degenerarono rapidamente in scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. La polizia londinese, schierata in gran numero per garantire la sicurezza dell'evento, effettuò numerosi arresti nel tentativo di contenere i disordini che si svilupparono intorno alla piazza. Al termine del comizio, Mosley e suo figlio, furono scortati dalla polizia fuori dall'area per sottrarli alle contestazioni e garantire la loro incolumità.

Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - Oswald Mosley e il comizio di Londra 1962 - Oswald Mosley
Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - Oswald Mosley e il comizio di Londra 1962 - Oswald Mosley

Tra i numerosi fotografi presenti quel giorno vi era anche Michael Collins, che documentò gli avvenimenti con una serie di immagini di grande impatto visivo. Le sue fotografie catturarono non solo il discorso di Mosley, ma soprattutto l'intensità delle proteste e il clima di profonda divisione che caratterizzò la manifestazione, lasciando una preziosa testimonianza di uno degli episodi più significativi della storia politica britannica del dopoguerra.

Grazie per aver consultato questo approfondimento dell’archivio audiovisivo della Cineteca del Veneto. La conservazione e la valorizzazione delle immagini in movimento permettono di preservare frammenti di memoria storica, culturale e territoriale che continuano a raccontare il passato attraverso il linguaggio del cinema e del footage d’archivio.

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Perché e come conservare le pellicole

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Ugo La Malfa, la programmazione economica

Ugo La Malfa, la programmazione economica

Trascrizione audio

00:00:13:06 - 00:00:39:02
Roma, nel palazzo dei ministeri finanziari, l'onorevole La Malfa insedia la Commissione per la programmazione economica. Nel corso della cerimonia il Ministro del Bilancio ha sottolineato la funzione della Commissione chiamata dal Governo a predisporre le nuove linee di un piano di sviluppo economico nazionale. La Malfa, successivamente, smentendo le obiezioni delle minoranze secondo le quali il governo intenderebbe raggiungere una forma di programmazione autoritaria, ha indicato i tre obiettivi che la Commissione dovrà conseguire.

00:00:39:07 - 00:01:00:11
Il Governo, infatti, attraverso i suoi esperti, cercherà di assicurare all'economia italiana il mantenimento di un notevole sviluppo, ottenendo la totale eliminazione degli squilibri che caratterizzano la nostra economia e reperendo a tal fine i mezzi con cui soddisfare tali necessità. Dopo l'intervento del Presidente del Consiglio, che ha inoltre formulato l'augurio di una feconda attività, la Commissione si è riunita per l'inizio dei lavori.

SPECIFICHE FOOTAGE

Anno

1962

Luogo

Roma

Supporto

Pellicola 35 mm sonoro ottico

Durata

50 secondi

Fondo

Cinegiornale di attualità

Stato

Conservazione ottimale, digitalizzato

Articolo

Nel 1962 l’Italia vive uno dei momenti più importanti della sua storia economica: sono gli anni del boom economico, della crescita industriale e della trasformazione del Paese da economia agricola a potenza industriale europea. In questo contesto il Ministro del Bilancio Ugo La Malfa presenta la celebre “Nota aggiuntiva”, documento destinato a segnare profondamente il dibattito politico ed economico italiano.

Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - Ugo La Malfa - Programmazione economica

L’obiettivo della proposta era chiaro: guidare lo sviluppo economico attraverso una programmazione pubblica capace di correggere gli squilibri creati dalla crescita rapida degli anni Cinquanta. Secondo La Malfa, il libero mercato da solo non era sufficiente a risolvere problemi come la disoccupazione, il ritardo del Mezzogiorno, l’emigrazione interna e le differenze sociali tra Nord e Sud Italia. La programmazione economica prevedeva quindi un ruolo più attivo dello Stato nell’economia, con investimenti pubblici destinati a infrastrutture, scuola, edilizia, ricerca scientifica e sviluppo industriale. L’idea era quella di costruire un’Italia più moderna ed equilibrata, capace di sostenere la crescita senza lasciare indietro intere aree del Paese.

Tra i temi centrali affrontati da La Malfa vi erano anche la questione meridionale, l’urbanizzazione accelerata delle grandi città industriali e la necessità di migliorare i servizi pubblici durante il pieno del miracolo economico italiano. La crescita industriale del Nord stava infatti attirando milioni di lavoratori dal Sud, creando nuove tensioni sociali e profonde trasformazioni urbane.

La “Nota aggiuntiva” del 22 maggio 1962 viene oggi considerata uno dei documenti fondamentali della storia economica italiana del dopoguerra. Essa rappresentò inoltre uno dei punti di partenza della stagione politica del centro-sinistra, caratterizzata da riforme economiche e sociali che avrebbero influenzato l’Italia negli anni successivi. Ancora oggi il dibattito aperto da Ugo La Malfa conserva una forte attualità: il rapporto tra Stato e mercato, gli investimenti pubblici, lo sviluppo del Mezzogiorno, la competitività industriale e il ruolo della spesa pubblica restano temi centrali della politica economica italiana.

Archivio video - Istituzioni e vita pubblica - Ugo La Malfa - Programmazione economica

Grazie per aver consultato questo approfondimento dell’archivio audiovisivo della Cineteca del Veneto. La conservazione e la valorizzazione delle immagini in movimento permettono di preservare frammenti di memoria storica, culturale e territoriale che continuano a raccontare il passato attraverso il linguaggio del cinema e del footage d’archivio.

Scopri gli approfondimenti

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Perché e come conservare le pellicole

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