Di seguito le notizie presenti nel cinegiornale di attualità Obiettivo 82

Digitalizzazione a cura di Cineteca del Veneto e Running TV.

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Sorgente: pellicola 35mm, sonoro ottico integrato, bianco e nero.

Produzione: Italia – 1964.

24° edizione della Mostra del Cinema di Venezia

Cinegiornale Obiettivo 82: Le mani sulla città è il film che ha vinto il Leone d’Oro alla mostra del cinema di Venezia. Il film di Francesco Rosi del quale abbiamo visto una delle sequenze più significative è stato premiato perché illustra e denunzia aspetti deplorevoli di una penosa situazione sociale. Ecco qui Rosi che accompagnato dal produttore del film Nello Santi, entra al palazzo del cinema per la premiazione. Inoltre la giuria si è così espressa: Premio Speciale ex aequo a Fuoco fatuo di Louis Malle e al film russo Introduzione alla vita. La coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile è andata a Delphine Seyrig, quella per l’interpretazione maschile ad Albert Finney. I premi opera prima infine, al film svedese Una domenica di Settembre e al francese Dolce Maggio. Malgrado gli applausi della platea non sono mancati i dissensi considerati del resto il commento più tradizionale alla rassegna veneziana. Il cinema italiano quest’anno ha vinto tutti i festival cinematografici e se questa è l’espressione di una crisi, si tratta senza dubbio di una crisi che ci debbono invidiare.

1963: Il Presidente del Consiglio Giovanni Leone assiste ai cantieri San Marco al varo della motocisterna Trieste

Cinegiornale Obiettivo 82: Il Presidente del Consiglio Giovanni Leone assiste ai cantieri San Marco al varo della motocisterna Trieste. Le esigenze di realizzare una stabilità di profitti sempre maggiore, la necessità di aggiungere la distribuzione alla produzione hanno reso oggi indispensabile l’estensione delle aziende petrolifere anche nel settore dei trasporti marittimi. Dopo lo champagne via sul mare! Le caratteristiche della Trieste ne fanno una maggiorata fra tutte le nostre motocisterne. Alla poderosità delle sue dimensioni aggiunge infatti una confortevolezza che farebbe invidia a una nave da crociera e che segna una tappa fondamentale nell’armonico evolversi dell’industria cantieristica italiana.