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Riscoprire Sant’Antonio e la sua devozione grazie alla Cineteca e a TecaTV

Sant’Antonio da Padova, Santo protettore dei poveri, degli animali, dei fidanzati, persino dei Nativi Americani! Un personaggio che ha fatto dell’applicazione del Francescanesimo la propria ragione di vita. La cui devozione è radicata proprio a Padova: città dove il Santo – di origini portoghesi – ha svolto il proprio ministero ed è morto nel 1231. Riscoprire Sant’Antonio è anche compiere un viaggio nella sua devozione.

Un Santo e la sua Festa

Padova festeggia Sant’Antonio il 13 giugno e al suo culto sono dedicati interessanti documenti cinematografici raccolti e restaurati dalla Cineteca del Veneto. Tutto il materiale storico è messo a disposizione del grande pubblico su TecaTV.

Si tratta di materiale girato fra il 1957 e il 1963 e proveniente dall’Istituto San Gaetano di Padova. Si tratta di un’istituzione religiosa che nel corso degli anni ha prodotto film didattici pensati per educare alla cultura religiosa del cattolicesimo.

Riscoprire Sant’Antonio attraverso i documentari

Riscoprire Sant’Antonio attraverso queste immagini lontane è come fare un tuffo in un’epoca in cui prodigiosamente si mescolano passato e presente. Da qui la nascita, a fianco della Cineteca che raccoglie e restaura supporti audiovisivi, anche di TecaTV: una web tv che, parallelamente a cinema, cortometraggi e documentari di oggi, mette a disposizione del grande pubblico i documenti restaurati dalla Cineteca.

A titolo totalmente gratuito. “Esiste solo una sezione, quella dedicata al Cinema Invisibile accessibile con un contributo simbolico: è quella al cinema indipendente italiano al quale vorremmo così dare il nostro supporto.”

La storia fra celebrazione e ricostruzione

Fra i documentari su Sant’Antonio da Padova, restaurati dalla Cineteca e ora disponibili su TecaTV, abbiamo la Rievocazione storica di Sant’Antonio Morente. La ricostruzione del percorso da Camposampiero al Santuario dell’Arcella: qui il Santo chiese di essere portato nel lontano 13 giugno 1231 oramai morente.

Un piccolo documentario realizzato direttamente dai Frati Minori Conventuali in cui i ragazzi del Collegio dei Fratini del Santo, un Convitto di giovanissimi aspiranti fraticelli, si mescolano con fotografi, cronisti e gente comune in processione dietro la rappresentazione della salma del Santo.

Ultima dimora: Camposampiero

Ultima dimora: Camposampiero è un documentario del 1962 dedicato a questo piccolo ridente paesino della pianura padana non molto lontano dalla città. Qui si trova una minuscola chiesetta dove si respira un’aria dolce di misticismo e di pace.

È l’oratorio del Noce. Dove ora c’è l’altare, allora sorgeva un noce sul quale Sant’Antonio soleva predicare negli ultimi mesi della sua vita terrena. Di questo sereno rifugio resta ancora una piccola cella dove qui gli apparve Gesù.

Il film racconta anche la vita quotidiana degli allievi del collegio Antoniano. A loro è affidata la memoria della traslazione del Santo morente fino a Padova nel lontano 1231.

Il Ritorno del Santo

È sempre su Sant’Antonio da Padova e del 1981 il documentario Il ritorno del Santo. Si tratta di una ricostruzione del 1232: anno in cui, ad un solo anno dalla morte, Papa Gregorio IX lo proclamò Santo. Ma anche anno in cui venne progettata la bellissima Cattedrale che da allora campeggia nel capoluogo veneto.

La devozione nei tempi recenti

Antonio, un uomo… Il Santo ricostruisce la potenza di una devozione trasversale, che coinvolge credenti e non solo. Sempre firmato dai Frati Minori, è un documentario che ci riporta la commemorazione della Traslazione del Corpo del Santo nel 1963. Una commemorazione che ricorda il ritrovamento nel 1263 della lingua del Santo incorrotta (Festa della Lingua).

Ma Padova – così in Padova: giugno e Solenne processione – lungo tutto il mese di giugno si anima anche di una celebre Fiera dei Campioni: eventi commerciali, culturali e avvenimenti sportivi, gare ciclistiche e le grandiose partite di calcio allo stadio Appiani sempre gremito di appassionati.

Il Prato della Valle con i suoi 85 mila metri quadrati diventa – siamo nel 1963 – la sede della grande fiera del Santo con il suo grandioso parco dei divertimenti.

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